Perché togliere il cerume?

Domanda di: Marieva Fiore  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Sebbene l'accumulo eccessivo di cerume sia tipicamente asintomatico, l'indicazione alla rimozione, effettuata dal medico specialista (Otorinolaringoiatra o Audiologo) è necessaria se si presenta riduzione della capacità uditiva, pienezza auricolare, prurito, vertigini, acufeni o otalgia.

Cosa succede se non si toglie il cerume?

Il cerume che ristagna e si accumula nel condotto uditivo può portare a: riduzione della capacità uditiva (ipoacusia); percezione di orecchio ovattato; rimbombo della propria voce in testa (autofonia);

Perché togliere il cerume dalle orecchie?

Il cerume, inoltre, contiene sostanze attive (in particolare, il lisozima) in grado di uccidere microrganismi, per esempio batteri, che possono contaminare il condotto uditivo e causare infiammazioni, come le otiti, che in alcuni casi si associano alla perforazione del timpano.

Come si fa a capire se si ha un tappo di cerume?

I sintomi del tappo di cerume sono facilmente riconoscibili: riduzione della capacità uditiva, ronzii nelle orecchie (acufene), sensazione di sentirsi "ovattato", vertigini e capogiri. Il tappo può evolversi in infiammazione e provocare dolore alle orecchie.

A cosa è dovuta la produzione di cerume?

Il cerume è il risultato del duro lavoro di due tipi di ghiandole che si trovano nella seconda porzione più esterna del condotto uditivo: quelle sebacee, che producono sebo, e le apocrine modificate ceruminose, a cui si deve la “fabbricazione” della sostanza base che forma il cerume.

Tappo di cerume: ecco come si rimuove correttamente