Togliere la pelle al pollo è una pratica comune principalmente per ridurre l'apporto calorico e di grassi saturi, rendendo la carne più magra e salutare, poiché la maggior parte del grasso si concentra proprio lì. Rimuoverla prima della cottura permette inoltre alle spezie di penetrare meglio nella carne, ideale per diete ipocaloriche.
Quando è meglio evitare? Se la pelle del pollo è carbonizzata, è meglio non mangiarla perché ha accumulato composti cancerogeni. Ma se la pelle è carbonizzata, significa che quel pollo è stato cotto troppo a lungo e male… meglio comprarne un altro, o perfezionare tempi e temperature di cottura!
Qual è la differenza di colesterolo tra il pollo con pelle e quello senza pelle?
Anche in merito al colesterolo, tra i tagli senza pelle e quelli con pelle si notano differenze significative, pari a circa 15/mg su 100g di parte edibile. La media del colesterolo nel pollo con pelle crudo è infatti di 93mg/100g, mentre nel pollo senza pelle crudo è di 75mg/100g.
Il pollo arrosto deve essere cotto intero e con la pelle, in modo che rilasci il suo grasso e aiuti a mantenere la carne tenera e succulenta: per questo è anche importante controllare i tempi di cottura perché il rischio maggiore è che il pollo venga troppo secco.
Eliminandola si può ridurne l'introito. Ma il rischio è anche un altro. Sulla pelle del pollo si insidiano anche possibili (seppur non frequenti) malattie alimentari. Si consiglia quindi di conservare il frigo a 5°C, per ostacolare la proliferazione di microrganismi.