È dedicata a Carlo Borromeo e deve la sua qualifica “alle quattro fontane” al nome nella piazza adiacente, incrocio di due strade trafficate, dove ogni angolo è occupato da una fontana.
La chiesa è dedicata a Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano, ma è soprannominata affettuosamente San Carlino dai romani, per le sue ridotte dimensioni tanto da coprire con la sua area quella di uno solo dei quattro pilastri che sorreggono la cupola della basilica di San Pietro in Vaticano.
Chi ha realizzato la chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane?
La costruzione della chiesa e del convento fu affidata dai padri Trinitari Spagnoli a Francesco Borromini che vi lavorò in una prima fase, dal 1638 al 1642. L'architetto riprese successivamente il progetto, portato avanti fino alla sua morte (1667), lasciando il prospetto in costruzione.
Quali sono gli elementi tipici di Borromini presenti nella chiesa di San Carlino alle Quattro Fontane?
La cupola, a pianta ellittica e con ampi finestroni, sorregge una lanterna. Accanto alla facciata svetta il piccolo campanile del Borromini, poggiante su coppie di colonne e dalla cuspide a pagoda.
Francesco Borromini, nato Francesco Castelli (Bissone, 27 settembre 1599 – Roma, 3 agosto 1667), è stato un architetto italiano operante quasi esclusivamente a Roma, tra i principali esponenti dell'architettura barocca.