Perché tornare al nucleare?

Domanda di: Aroldo Galli  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
Valutazione: 4.8/5 (28 voti)

L'acquisto di combustibile nucleare comporta un risparmio di 20 lire per ogni kWh prodotto rispetto al carbone (prezzi '92), e un risparmio ancora maggiore rispetto all'olio combustibile e al gas. Per ogni 1000 MW nucleari installati si risparmierebbero dunque circa 130 miliardi di lire all'anno.

Perché essere pro al nucleare?

A differenza di molti fonti energetiche rinnovabili, il nucleare può essere considerato una fonte energetica affidabile e non intermittente. Le centrali nucleari possono infatti a lavorare al massimo della potenza in maniera continuativa.

Quali sono i vantaggi del nucleare?

Complessivamente i vantaggi dell'energia nucleare sono i seguenti:
  • Non produce gas serra. L'energia nucleare non produce i gas serra. ...
  • Produzione di energia elettrica su vasta scala. ...
  • Ciclo di vita della centrale. ...
  • Approvvigionamento energetico.

Perché si al nucleare in Italia?

Non ci sono dubbi. «Il nucleare è fondamentale sia per raggiungere una indipendenza energetica, sia per rispettare gli obiettivi di decarbonizzazione al 2050 settati dall'Europa. Quindi serve all'Italia», dice Claudia Gasparrini, ingegnere e ricercatrice con svariati anni all'estero nel settore nucleare.

Perché il nucleare non conviene?

Le centrali nucleari costano molto e ci vogliono tempi lunghi per costruirle (15-20 anni); hanno poi vita breve: poche arrivano ai 40-50 anni teorici e ci si attesta sui 35 anni di media. Per finire, i costi di smantellamento sono molto elevati.

ELON MUSK: Serve TORNARE al NUCLEARE ORA!!