Domanda di: Monia Martino | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Tuttavia i ritmi di sviluppo del linguaggio mostrano una notevole variabilità inter individuale. Una diversità dovuta sia a fattori biologici, sia a fattori ambientali. Questi sono: minore o maggiore stimolazione in ambito familiare, inserimento precoce a scuola, presenza di fratelli o sorelle e così via.
Quando ci si deve preoccupare se il bambino non parla?
Per identificare un bambino come parlatore tardivo è necessario che siano soddisfatti questi criteri: mancata comparsa della lallazione entro il primo anno di vita, vocabolario espressivo inferiore alle 50 parole a 24 mesi, nessuna combinazione di parole tra i 24 e i 30 mesi.
Quando i bambini tardano a parlare Che problema c'è?
strutturali: problemi uditivi, anomalie oro-bucco/facciali (palatoschisi), otiti; neurologiche: epilessie, paralisi cerebrali; ritardi mentali più o meno gravi. Quindi è bene tenere a mente che il bambino che tarda a parlare non è da definirsi PIGRO.
Il modo più efficace per stimolare il linguaggio dei bambini è giocare. Qualsiasi gioco o attività proponete è importante dare enfasi a linguaggio utilizzando toni di voce diversi e una mimica molto variabile. Utilizzate frasi semplici fino ai quattro anni e mezzo e più complesse dai 5 anni in su.
Tra il primo anno di vita e i 18-20 mesi la maggior parte dei bambini iniziano a dire le loro prime paroline, poche e semplici, come “mamma” e “papà”. Adesso non è più un esercizio, il vostro bambino vi sta chiamando davvero e comincia a parlare!