Denti scuri: pulpite e necrosi La pulpite è un'infiammazione della polpa dentale, ovvero la parte più profonda del dente, quella in cui si trovano le terminazioni nervose. Conseguenza, spesso, di una carie o di un trauma, la pulpite, oltre al forte mal di denti, provoca anche l'annerimento del dente colpito.
Se sono le macchie a rendere il dente di colore nero è fondamentale sottoporsi a una seduta di igiene orale professionale. La rimozione del tartaro scuro di solito è il rimedio più immediato ed efficace per conferire ai denti un aspetto sano.
Sono comuni nei forti fumatori e in chi è abituato a masticare tabacco (macchie giallo-brune o nere) o consuma molto caffè, tè, liquirizia e bibite contenenti caffeina e caramello. I denti, inoltre, possono ingiallire a causa del naturale processo di invecchiamento.
Le carie non adeguatamente trattate, infatti, possono provocare un aumento di tossine in grado di raggiungere la polpa dentale tramite i tubuli dentinali e innescare la genesi del processo infiammatorio della polpa dentaria che se non trattato, porta appunto alla necrosi, ovvero la morte del dente.
I denti decidui, ovvero quelli che cadono in un'età compresa tra i 6 e i 12 anni per venir poi sostituiti dai denti permanenti, sono gli unici che presentano un colorito del tutto bianco. Con l'avanzare dell'età i denti tendono a consumarsi e il loro colore a diventare più scuro perdendo trasparenza.