Perché viene l'infarto intestinale?

Domanda di: Dr. Luna Montanari  |  Ultimo aggiornamento: 27 giugno 2026
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L'infarto intestinale, o ischemia intestinale acuta, si verifica a causa di una brusca interruzione o grave riduzione dell'afflusso di sangue (ossigeno) ai vasi mesenterici che irrorano l'intestino, provocando necrosi (morte) dei tessuti. Le cause principali includono emboli o coaguli (trombosi) arteriosi, aterosclerosi, insufficienza cardiaca (che causa ipotensione), e vasocostrizione.

Cosa può provocare un infarto intestinale?

L'infarto intestinale è una patologia che si presenta in condizioni di ipoafflusso sanguigno ai vasi che irrorano l'organo e può dipendere da: presenza di un trombo, embolia, stenosi dei vasi.

Come evitare l'infarto intestinale?

La prevenzione dell'infarto intestinale si basa sulla gestione dei fattori di rischio cardiovascolare: smettere di fumare, seguire una dieta sana (povera di grassi saturi e zuccheri, ricca di frutta e verdura), fare esercizio fisico regolare, mantenere un peso sano e controllare patologie come ipertensione, diabete e colesterolo alto, oltre a trattare eventuali problemi cardiaci preesistenti. Anche evitare l'uso di droghe è fondamentale.
 

Qual è la prognosi per un infarto intestinale?

Prognosi e complicazioni

L'infarto dell'intestino tenue è legato a un tesso di sopravvivenza del 10%, mentre la colite ischemica ha una probabilità di sopravvivenza maggiore, anche se richiede comunque l'ospedalizzazione. Se la diagnosi è tempestiva, la maggior parte dei pazienti guarisce senza sequele.

Qual è il trattamento per un infarto intestinale?

Nei casi più gravi, quando si sospetta un infarto intestinale, può essere necessaria una laparotomia esplorativa, un intervento chirurgico per esaminare direttamente gli organi addominali ed eventualmente intervenire dal punto di vista terapeutico.

Heart attack, an intestinal bacterium promotes its onset