Domanda di: Sue ellen Guerra | Ultimo aggiornamento: 7 maggio 2026 Valutazione: 4.7/5
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La prescrizione dei contributi INPS è generalmente di 5 anni, decorrenti dalla scadenza del versamento, ma si estende a 10 anni in casi specifici, principalmente quando il lavoratore (o i suoi superstiti) presenta una denuncia all'INPS per omesso versamento dei contributi (lavoro in nero), attivando l'allungamento del termine, o per contributi già iscritti a ruolo e notificati tramite cartella esattoriale, anche se la giurisprudenza ha chiarito che la mancata opposizione alla cartella non la converte in un titolo giudiziario.
Come regola generale i contributi INPS da dichiarazione si prescrivono in cinque anni: entro tale periodo l'istituto deve trasmettere al contribuente una richiesta di pagamento dei versamenti omessi, al fine di azzerare la prescrizione.
In quale caso si applica il termine di prescrizione di 10 anni?
I termini della prescrizione
Il termine ordinario di dieci anni si applica, come già detto, laddove la legge non prevede diversamente. I diritti reali su cosa altrui si prescrivono solo in caso di mancato esercizio per venti anni. Per alcune fattispecie il termine di prescrizione è inferiore a 10 anni.
Qual è il termine di prescrizione per i contributi INPS per i commercianti?
Il termine di prescrizione dei contributi INPS è di 5 anni. Quindi entro il termine di 5 anni dalla data di scadenza del pagamento, l'Istituto deve trasmettere al contribuente la relativa richiesta di pagamento.