In Italia, vendere a prezzi troppo alti non è sempre reato, ma può diventarlo se frutto di manovre speculative su beni di prima necessità (art. 501-bis c.p.), abuso di posizione dominante (Legge 287/1990) o in casi estremi di usura. Non costituisce reato il semplice libero mercato, ma solo rincari ingiustificati e anomali, spesso segnalabili alla Guardia di Finanza o all'AGCM.
Quando scatta il reato di appropriazione indebita?
Il reato di appropriazione indebita si configura quando una persona, che ha la legittima disponibilità di denaro o di un bene mobile altrui (per qualsiasi motivo: deposito, prestito, gestione, ecc.), decide di trattenerlo o di usarlo come se fosse proprio, con l'intento di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, traducendosi in un atto di dominio sulla cosa che va oltre i limiti del possesso iniziale, attraverso la cosiddetta "interversione del possesso".
Tali reati sono stati introdotti nell'ambito del Decreto con l'art. 25-sexies a seguito della Legge Comunitaria 2004 e si riferiscono, nello specifico, a due distinte condotte illecite: l'abuso di informazioni privilegiate (o Insider Trading) (art. 184 TUF) e la manipolazione del mercato (art. 185 TUF).
Cosa si intende per Abuso di Mercato? L'abuso di mercato si riferisce alla pratica di utilizzare informazioni per svantaggiare gli investitori del mercato finanziario o per ottenere un vantaggio illegittimo come investitore.