I prodotti solidali sono beni, spesso artigianali o equo-solidali, il cui acquisto sostiene cause benefiche, sociali o umanitarie. Il ricavato viene devoluto per finanziare progetti concreti, garantendo al contempo prezzi giusti ai produttori, dignità lavorativa e sostenibilità ambientale, rappresentando una forma di consumo critico e responsabile.
Il commercio equo solidale consiglia agli acquirenti e agli importatori di prodotti di dare priorità all'acquisto di prodotti realizzati con materie prime provenienti da fonti ecosostenibili. Tutte le organizzazioni utilizzano materiali riciclati o facilmente biodegradabili per l'imballaggio dei prodotti.
Il commercio equo e solidale, o semplicemente commercio equo, è una forma di commercio che ha lo scopo di garantire al produttore, e ai suoi dipendenti, un prezzo più giusto (assicurando un ricavo maggiore a quello ricevuto dal mercato tradizionale), assicurando anche la tutela del territorio.
Ogni famiglia beneficiaria riceve una tessera a punti a scalare, calcolati in base al numero dei componenti, con la quale può fare la spesa. Anche i prodotti, al posto dei prezzi, hanno un equivalente in punti che vengono detratti dalla tessera in base agli “acquisti” fatti.
Gli alimenti equo solidali sono quelli per i quali sono garantiti prezzi giusti ai produttori per opporsi al sempre crescente sfruttamento delle minoranze da parte dell'industria alimentare su grande scala.