Domanda di: Ing. Ursula Valentini | Ultimo aggiornamento: 20 aprile 2026 Valutazione: 4.6/5
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Durante la menopausa, la sudorazione aumenta e cambia odore a causa dei cali ormonali (soprattutto estrogeni) che alterano la termoregolazione e la composizione chimica del sudore, mescolata a modifiche della pelle e del microbiota batterico, che può renderlo più acre e penetrante, creando un odore sgradevole. Questo può manifestarsi come vampate di calore diurne e notturne, alterando anche la flora batterica intima e causando disagio.
Quando le ghiandole apocrine sono stimolate da un cambiamento ormonale eccessivo, possono produrre un sudore particolarmente acido o basico dall'odore più o meno pungente. Le vampate della menopausa, invece, possono causare improvvisa ed eccessiva sudorazione diffusa.
L'odore del sudore può cambiare dopo i 40 anni soprattutto a causa di una combinazione di fattori fisiologici. Le ghiandole apocrine, più attive con l'età, producono un sudore più ricco di lipidi e proteine che, una volta degradato dai batteri cutanei, genera un odore più forte.
📚 Studi scientifici confermano che l'odore associato all'invecchiamento, noto come 2‑nonenale, può iniziare a manifestarsi già dai 30 anni. Questo composto si forma quando i lipidi della pelle si ossidano e la capacità antiossidante diminuisce con l'età, intensificando l'odore corporeo naturale.
Tra i consigli utili, anche quello di limitare l'eccessiva sudorazione, preferendo abbigliamento in cotone, così da favorire un'adeguata traspirazione. Bisogna evitare l'uso abituale dei salvaslip, perché contribuiscono all'insorgenza di cattivi odori e irritazioni.