Domanda di: Giulietta De Angelis | Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2026 Valutazione: 4.4/5
(60 voti)
La principale minaccia che uccide le piantagioni di banane a livello globale è il fungo Fusarium oxysporum f. cubense (ceppo TR4), responsabile della malattia di Panama. Questa patologia fungina causa l'avvizzimento della pianta ed è resistente ai fungicidi, costringendo a distruggere le coltivazioni. Un'altra minaccia è l'avvizzimento batterico (BBW).
Le banane non vanno in frigo da acerbe perché il freddo blocca la maturazione, danneggiando le pareti cellulari della buccia e causando un annerimento accelerato e irreversibile, rendendo la polpa interna dura e insapore; invece, se sono già mature (con macchioline marroni), il frigo può prolungarne la freschezza per qualche giorno, ma la buccia diventerà nera, anche se la polpa interna resterà buona per frullati o macedonie.
Passando ai retailer, cioè a supermercati e discount, i più impegnati sono Aldi, Lidl e Coop. In queste tre catene le garanzie di rispetto dell'ambiente e dei lavoratori della filiera delle banane sono maggiori e sui loro scaffali sono sempre presenti banane certificate Agricoltura biologica e Fairtrade.
La malattia di Panama, o fusariosi delle banane, è una malattia fungina che colpisce i banani (Musa spp.), chiamata così in quanto Inizialmente diagnosticata a Panama, e successivamente diffusa in molte regioni produttrici di banane.
Non esistono prove che la punta della banana sia tossica o dannosa. Si tratta di un falso mito. Il consumo di banane, inclusa la loro estremità, è sicuro e benefico, purché il frutto sia maturo, integro e correttamente conservato.