Il calcestruzzo più resistente è l'UHPC (Ultra-High Performance Concrete), o UHPFRC se fibrorinforzato, caratterizzato da una resistenza a compressione eccezionale, spesso superiore a 150-250 MPa, ben 10 volte quella tradizionale. Include fibre d'acciaio, ha un basso rapporto acqua/cemento e durabilità estrema.
Il cemento pozzolanico, nato da una miscela di pozzolana, clinker puro e gesso, non necessita di aggiunte di materiali inerti come la sabbia, ed è perfetto nei climi più caldi, poiché offre la maggiore resistenza alle infiltrazioni d'acqua.
Ciò ne permette una classificazione in base alla classe di resistenza, una sigla indicativa del tipo di cemento: Normali (o tipo 325); Ad alta resistenza (o tipo 425); Ad alta resistenza e rapido indurimento (o tipo 525).
Perché il cemento romano è più resistente del nostro?
🛠️ Perché il cemento romano è più resistente del nostro? Il calcestruzzo usato dai Romani, a base di cenere vulcanica, calce e acqua di mare, si rinforza con il tempo grazie a reazioni chimiche uniche.
Una recente ricerca, ha stabilito che il cemento può essere reso più forte aggiungendo gusci di gamberetti. Gli scienziati hanno scoperto che l'uso di minuscole particelle dai crostacei rende il materiale da costruzione fino al 40% più duro e il 12% più facile da comprimere.