Il cavolo cappuccio è un ortaggio semplice da digerire se consumato crudo oppure se cotto al vapore o brasato. Solitamente non lo si digerisce se viene bollito oppure se viene cotto troppo a lungo, oltre i 20-30 minuti.
Le più accreditate prevedono di aggiungere all'acqua di cottura qualche spicchio di limone o della mollica di pane imbevuta in poco aceto bianco e procedere alla cottura senza coperchio. Questo rimedio, tuttavia, rischia di alterare il sapore della verdura, anche se di aceto ne basta giusto un goccio.
Che differenza c'è tra cavolo cappuccio e cavolo verza?
Il cavolo verza si presenta di colore verde intenso con sfumature più chiare verso il cuore. Le sue foglie sono rugose e ricche di filamenti. Nel cavolo cappuccio invece, le foglie sono chiare e lisce, molto croccanti. A differenza del cavolo verza, il cavolo cappuccio si presta per il consumo a crudo.
Antinfiammatorio, antiossidante e alleato del sistema immunitario. Il cavolo cappuccio dovrebbe essere parte integrante dell'alimentazione quotidiana. Ha la capacità, infatti, di prevenire e dare sollievo alle patologie infiammatorie come artrite, problemi cardiaci e autoimmuni.
Tra le caratteristiche più importanti del cavolo spiccano le proprietà antinfiammatorie che lo rendono un cibo in grado di prevenire e di alleviare le patologie legate ai processi infiammatori. Si tratta di un alimento funzionale, un “supercibo” con azione antiossidante molto potente.