Il principale codice autografo del Canzoniere di Francesco Petrarca è il Vaticano latino 3195 (Vat. lat. 3195), conservato nella Biblioteca Apostolica Vaticana, che rappresenta la forma definitiva della raccolta. Un altro fondamentale manoscritto, contenente abbozzi e correzioni di pugno del poeta, è il Vaticano latino 3196, noto come "Codice degli abbozzi".
Si tratta di testi composti in vari periodi (dal 1336 al 1374) e portati a diversi gradi di elaborazione: alcuni sono veri e propri abbozzi, altri sono pronti per la trascrizione in bella copia.
Il codice siglato Vaticano latino 3793 della Biblioteca Apostolica Vaticana è il più ampio manoscritto della lirica italiana delle origini: contiene circa mille componimenti, mentre tutti gli altri manoscritti di poesia "pre-stilnovista" oltrepassano appena, nell'insieme, il numero di cinquecento.
Il codice composito, anche noto con il nome di “codice degli abbozzi”, è costituito da 20 carte autografe di Francesco Petrarca, redatte a più riprese dal periodo giovanile (1336-1338, cui riconducono i ff. 7-10, 11r, 15r, 16) all'ultimo anno di vita (1374, testimoniato dai ff.
agg. Scritto di propria mano dall'autore: manoscritto a., lettera a., ecc.; per estens., anche riferito a opera figurativa (spec. disegno, incisione, e sim.), per indicare che è veramente di mano dell'autore cui è attribuita, che non si tratta cioè d'una copia o di opera comunque di altri.