Domanda di: Nazzareno De rosa | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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Nella simbologia orientale il colore del lutto è invece il bianco . Si usa in Cina e anche in Giappone, dove tuttavia si è diffuso anche l'uso occidentale del nero. Per questa ragione il kouden , cioè il sacchetto per raccogliere le offerte durante le funzioni funebri, ha un cordoncino nero e uno bianco.
In Italia il colore che rappresenta il lutto è da sempre il nero. In passato veniva utilizzato nell'abbigliamento femminile, mentre gli uomini si limitavano ad indossare una fascia nera sul cappello o al braccio, o un bottone attaccato sulla giacca.
Se la Chiesa adotta ufficialmente il nero per le cerimonie funebre, è naturale che anche i credenti si adeguino partecipando vestiti di nero al funerale. Ecco quindi che la cultura occidentale ha assimilato l'usanza di vestirsi di nero per il lutto.
Questo finché Maria Stuarda ordinò che per la sua veglia funebre venissero indossati solo abiti neri, come da usanza spagnola. Da qui la scelta del nero è diventata consuetudine. Il nero, infatti, è un non colore e come tale è simbolo dell'assenza di luce, dell'oscuro e di quello che non conosciamo, la morte appunto.
Generalmente si portano sei mesi di lutto stretto, e tre di mezzo lutto per la morte di un coniuge, di genitori, suoceri e figli, tre mesi per fratelli, sorelle, nonni, cognati, generi e nuore. Le donne in lutto dovrebbero vestire a nero con borsa e scarpe, guanti neri e calze nere trasparenti, senza portare gioielli.