Il blu è comunemente considerato il colore più triste, associato alla malinconia, alla depressione e al lutto nella cultura anglosassone, come evidenziato dal termine "feeling blue". Anche il grigio è fortemente legato alla tristezza e all'apatia, percepito spesso come il colore della depressione. Il nero, infine, rappresenta lutto e oscurità.
Colori come blu/verde (青, ao) e indaco (藍色, aiiro) evocano malinconia, mentre il grigio suggerisce tristezza e monotonia, specialmente in giorni di pioggia o in paesaggi cupi.
Il nome poi deriva dal fatto che nei paesi anglosassoni il colore Blu è solitamente associato alla tristezza, tanto che nel linguaggio comune la parole blue è diventata sinonimo di “malinconico”, “triste” (Es: I am blue, “sono depresso”).
L'agenzia di mercato australiana GfK, su richiesta del governo di Canberra, nel 2011 ha invece trovato la risposta al colore più brutto: si chiama “Pantone 448 C”. Ricorda le acque reflue, lo sporco, la morte. Ad alcuni causerebbe nausea, panico e senso di rigetto.
Nero: è un colore oscuro, come il buio della notte, che quindi rappresenta tutto ciò che è sconosciuto come l'esoterismo e la morte. E', pertanto, anche il colore del lutto, della tristezza e della rabbia.