Qual è il contratto di affitto più conveniente?

Domanda di: Carmelo Testa  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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“Al momento, se prendiamo in considerazione le varie agevolazioni e la riduzione dei canoni a libero mercato che hanno riavvicinato i valori a quelli dei contratti concordati, il contratto fiscalmente più conveniente dovrebbe essere quello di tre anni + 2, con cedolare secca al 10% e Imu agevolata prevista dalla ...

Quale contratto di affitto conviene al proprietario?

Teoricamente, tra tutti quelli che abbiamo menzionato, la formula migliore è quella del contratto concordato con cedolare secca, perché: il proprietario ha praticamente una tassazione del 10%, evitando così tutte le altre aliquote IRPEF.

Che differenza c'è tra cedolare secca e canone concordato?

Per i proprietari con reddito superiore a 15.000 euro, la cedolare secca risulta vantaggiosa. Nel canone concordato c'è un abbattimento del 40,5%, quindi la cedolare secca è conveniente per i locatori che hanno un reddito sopra i 28.000 euro.

Come affittare una casa senza pagare le tasse?

Pagare meno tasse sul contratto di locazione è possibile. Ciò è possibile grazie ad un'attestazione in base alla quale il proprietario dell'appartamento paga un importo ridotto (pari al 10%) rispetto a quello ordinario (del 21%), meccanismo della cedolare secca.

Perché non conviene la cedolare secca?

la cedolare secca conviene ai proprietari che hanno altri redditi sottoposti a tassazione IRPEF; la cedolare secca non conviene quando si prevede un aumento dell'inflazione durante il periodo di validità del contratto e/o non si hanno altri redditi oltre a quelli provenienti dall'affitto di uno o più immobili.

Qual è il CONTRATTO di AFFITTO più CONVENIENTE? | Avv. Angelo Greco