Qual è il futuro del Made in Italy?
Domanda di: Celeste Conte | Ultimo aggiornamento: 26 marzo 2026Valutazione: 4.2/5 (28 voti)
Il futuro del Made in Italy si basa sull'integrazione tra tradizione artigianale e innovazione, puntando su sostenibilità, tecnologia e l'export dei settori cardine ("4 A": Abbigliamento, Agroalimentare, Arredo, Automazione). Con un export agroalimentare record nel 2024 e una continua crescita, la sfida principale per il 2026 risiede nella transizione digitale e nel passaggio generazionale per mantenere l'eccellenza.
Che fine ha fatto il Made in Italy?
Per Stefania Saviolo, docente di management alla Bocconi, il punto è culturale: «Il Made in Italy non esiste più. I brand non sono più italiani e si è persa quella cultura industriale che dava identità e legame con i territori. Il prodotto non è più centrale, si vende un logo, non un abito che fa sognare».
Qual è l'importanza del Made in Italy nel mondo?
L'acquisto di un prodotto fatto in Italia contribuisce, inoltre, al movimento della nostra economia, dalla produzione di materie prime alla lavorazione, dalla logistica fino alla vendita. Così, il mercato legato al Made in Italy è fra i più redditizi del nostro Paese, con un fatturato in continua crescita.
Quando inizia Made in Italy 2025?
La mostra-mercato della ceramica italiana torna a Faenza nel weekend del 6 e 7 Settembre 2025.
Quanto vale il marchio Made in Italy?
Quanto vale il Made in Italy
Se si guarda al valore del marchio, l'Italia è nona al mondo con un valore di 2,326 miliardi di dollari, pari a 2,18 miliardi di euro. Lo attesta il National Brand 193 2024 Ranking ed è una posizione di grande rilievo considerando che ci sono oltre 193 nazioni nel mondo nella classifica.
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