Il gas naturale che esce dal terreno, responsabile di rischi per la salute se accumulato, è il Radon (Rn)-222. È un gas nobile radioattivo, incolore, inodore e insapore, derivante dal decadimento dell'uranio presente nelle rocce e nel suolo. Il radon penetra negli edifici attraverso fessure e fondamenta, accumulandosi in ambienti chiusi come cantine e seminterrati.
La Commissione europea raccomanda azioni immediate oltre i 1000 Bq/litro. In Italia, il Consiglio superiore di sanità ha raccomandato che la concentrazione di radon nelle acque minerali e imbottigliate non superi i 100 Bq/litro (32 Bq/litro per le acque destinate ai bambini e ai lattanti).
Il Radon è un gas radioattivo naturale, inodore ed incolore, prodotto dal decadimento dell'Uranio. L'Uranio è fra i più antichi elementi naturali esistenti ed è distribuito più o meno ovunque sulla crosta terrestre, perciò anche il radon è presente in tracce nel sottosuolo quasi dappertutto.
Quali sono i sintomi dell'esposizione al radon in casa?
Sintomi dell'Esposizione al Radon: I sintomi dell'esposizione a lungo termine al radon possono non essere immediatamente evidenti. Possono includere tosse persistente, difficoltà respiratorie, dolore al petto e, nei casi più gravi, la formazione di tumori polmonari.
Si tratta di un elemento invisibile, privo di odore e sapore, che può penetrare facilmente negli edifici, specialmente in ambienti poco ventilati e a contatto diretto con il terreno.