Le essenze più scelte ed utilizzate sono abete e faggio. Vediamo meglio le loro caratteristiche. Il pellet formato da segatura di abete, provenendo da un legno tenero, si accende con molta facilità. Il pellet di faggio è considerato uno dei migliori, sia per rendimento che per durata della combustione.
Il pellet di faggio e quello di abete hanno caratteristiche leggermente differenti: in genere, il pellet di faggio ha un potere calorifico più elevato, ma in alcuni casi è maggiore la quantità di cenere. Quello di abete, invece, rilascia meno cenere, ma ha una resa di poco più bassa.
Tra le più utilizzate, c'è il pellet di faggio, che ha una resa migliore ma consuma di più e produce residui di cenere più consistenti. Alternativa valida è il pellet di abete, che ha un rendimento termico leggermente inferiore a fronte di ceneri e consumi più contenuti.
In casa, il pellet si produce a partire da legna, segatura o cippato. Il pellet è prodotto dalla compressione meccanica della materia legnosa che viene prima passata mediante un mulino (una macina). La compressione meccanica è operata da una pressa, nella quale, il legno macinato raggiunge elevate temperature.
Che differenza c'è tra il pellet A1 e A2? Il pellet in classe A1 è quello di qualità migliore perché ha un potere calorifico uguale o superiore a 4,6 kWh per Kg. Inoltre ha un contenuto di ceneri massimo di 0,7%. Il pellet di classe A2 è leggermente peggiore perché presenta un contenuto di ceneri non superiore al 1,2%.