Qual è il legno sacro da bruciare?

Domanda di: Felicia Montanari  |  Ultimo aggiornamento: 29 giugno 2026
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Il Palo Santo (Bursera graveolens) è noto come il "legno sacro" per eccellenza, utilizzato per la sua profumata resina in bastoncini per purificare gli ambienti, allontanare energie negative, favorire la meditazione e rilassare. Originario del Sud America, viene acceso per rituali o aromaterapia, rilasciando un fumo aromatico dolce e legnoso.

Il Palo Santo è vero?

Il Palo Santo si ottiene dal legno dell'albero di Bursera graveolens che cresce in Sud America, tra il Messico e il Perù. Il suo legno contiene una resina aromatica che serve come protezione da funghi e insetti. Il profumo è dolce e intenso con note di agrumi.

A cosa serve bruciare il Palo Santo?

Bruciare il Palo Santo serve principalmente a purificare energeticamente ambienti e persone, allontanando le energie negative e favorendo armonia, pace e buone vibrazioni, ma è anche usato in aromaterapia per rilassarsi, ridurre lo stress e per tenere lontani gli insetti come le zanzare, grazie al suo fumo profumato. Viene usato in rituali, prima di pratiche spirituali o per sanare spazi dopo discussioni o lutti.

Come leggere il fumo del Palo Santo?

Il fumo del Palo Santo di qualità deve essere bianco: questo indica il rispetto di una corretta stagionatura del legno. Se il fumo invece risulta nero significa che contiene troppa linfa e non è stato adeguatamente trattato.

Il Palo Santo è tossico?

Provoca irritazione cutanea (in forma pura). Può causare allergie cutanee. Può essere fatale se ingerito e penetra nelle vie respiratorie (in caso di ingestione accidentale, non indurre il vomito). Molto tossico per gli organismi acquatici, provoca effetti negativi a lungo termine.

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