Domanda di: Dott. Mauro Longo | Ultimo aggiornamento: 5 marzo 2026 Valutazione: 4.4/5
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I mesi con lo stipendio netto più basso sono solitamente gennaio e marzo, a causa del conguaglio fiscale di fine anno e dell'inizio dei nuovi acconti IRPEF. Gennaio subisce trattenute per ricalcoli fiscali precedenti, mentre a marzo spesso si aggiunge il secondo acconto IRPEF, riducendo il netto. Anche novembre può essere basso.
Questo perché con la busta paga di dicembre si effettua il conguaglio fiscale. Si tratta di operazioni di ricalcolo delle imposte dovute dal dipendente.
E qui arriviamo al motivo che riduce la busta paga da marzo: le addizionali IRPEF. La prima è regionale: viene fissata, a livello nazionale, un'aliquota di base dell'1,23%.
In sintesi, la minore retribuzione netta di gennaio è spesso un fenomeno transitorio, destinato a riequilibrarsi nei cedolini successivi, una volta che tutti i meccanismi fiscali e le novità normative saranno pienamente a regime e correttamente applicati.
La legge di bilancio 2025 ha cambiato il taglio del cuneo fiscale trasformandolo da sconto sui contributi a detrazione fiscale: questo lo rende meno visibile in busta paga e per alcuni lavoratori significa anche un leggero taglio rispetto al 2024.