Che effetto produce il narratore esterno?

Domanda di: Valdo Romano  |  Ultimo aggiornamento: 8 dicembre 2023
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Esterno: Quando invece una voce fuori dalla storia parla dei personaggi in terza persona, il narratore è esterno. Quest'ultimo può essere nascosto, che non interviene mai nella narrazione, non dà giudizi, non commenta, ma si limita a presentare gli avvenimenti e lascia al lettore il compito di valutarli.

Cosa fa il narratore esterno?

Narratore esterno: Non partecipa alla vicenda. Racconta i fatti dall'esterno e in terza persona, presentandoli oggettivamente. Il narratore esterno può essere palese o nascosto.

Che ruolo svolge il narratore?

VOCE NARRANTE

Il narratore non è l'autore che scrive l'opera, ma colui che racconta la storia. Egli può usare la terza persona e quindi stare fuori dalla storia (come gli scrittori dell'Ottocento).

Perché il narratore e esterno?

Il punto di vista è rigorosamente esterno ai fatti(focalizzazione esterna), perché il narratore è soltanto uno spettatore estraneo alla storia che si limita a registrare i fatti a cui assiste.

Quando il narratore esterno?

La focalizzazione esterna

Il racconto a focalizzazione esterna si ha quando la narrazione è orientata da un punto di vista esterno alla vicenda narrata. In questo caso il narratore «ne sa meno» dei personaggi stessi e si limita registrare i fatti.

Il Narratore || Testo narrativo