Domanda di: Dott. Edipo De Santis | Ultimo aggiornamento: 7 aprile 2026 Valutazione: 5/5
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In Italia, il numero considerato sfortunato per eccellenza è il 17. Questa credenza, nota come eptacaidecafobia, è particolarmente sentita quando il 17 cade di venerdì (venerdì 17). La superstizione ha origini antiche, legate alla rappresentazione romana del numero (XVII), che anagrammato forma "VIXI", ovvero "vissi" (inteso come "sono morto").
Origini. Già nella Grecia antica il numero 17 era aborrito dai seguaci di Pitagora in quanto era tra il 16 e il 18, perfetti nella loro rappresentazione di quadrilateri 4×4 e 3×6. Nell'Antico Testamento è scritto che il diluvio universale cominciò il 17 del secondo mese (Genesi, 7-11 e/o Genesi 7:11).
I numeri considerati portatori di sventura, però, non sono dappertutto gli stessi: in Italia il numero “disgraziato” è il 17, in gran parte dell'Europa e in America il 13, in Estremo Oriente il 4.
Il numero 17 abbinato al giorno venerdì, infatti, è ritenuto particolarmente sfortunato in Italia e altri paesi di origine greco-latina. Le leggende metropolitane e i racconti dei nonni ce lo dicono da sempre: per alcuni il venerdì 17 è letteralmente un giorno da evitare.
Il numero 13, invece, sembra non essere particolarmente fortunato, perché per esempio l'ultima cena di Gesù Cristo contava 13 commensali a tavola e il tredicesimo commensale, come tutti sappiamo, era proprio Giuda.