Domanda di: Ing. Cristyn Gentile | Ultimo aggiornamento: 10 maggio 2026 Valutazione: 5/5
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La Romania è generalmente il paese con la quota più bassa di laureati nell'Unione Europea, spesso seguita dall'Italia, che si classifica penultima. Nel 2024, solo il 31,6% dei giovani italiani (25-34 anni) possedeva un titolo terziario, a fronte di una media UE superiore al 44%. L'Italia soffre di un basso capitale umano qualificato.
Nonostante alcuni progressi negli ultimi anni, l'Italia è molto lontana dall'obiettivo europeo fissato per il 2030. Restano forti le differenze territoriali. Nel 2024 in Italia la quota di persone con titolo di studio terziario nella fascia d'età 25-34 anni era del 32%. Dopo la Romania, è il dato più basso in Ue.
Il Lussemburgo è primo in classifica: ha infatti il 61% dei giovani tra i 25 e i 34 anni laureati. A seguire c'è l' Irlanda e Cipro con il 58%, che assieme a Belgio, Danimarca, Spagna, Francia, Slovenia e Svezia compongono il gruppo di stati che ha già raggiunto l'obiettivo definito dall'Ue.
La provincia di Siracusa è quella con meno laureati sotto i 40 anni. In questa zona della Sicilia infatti il 15,2% dei residenti tra 25 e 39 anni ha un titolo di studio terziario.
La percentuale di giovani laureati in Italia è ferma al 32 per cento, contro il 40 per cento dei 25-34enni tedeschi e il 53 per cento dei francesi e degli spagnoli. Ultimi in Europa, a parimerito con l'Ungheria, penultimi nel mondo: solo il Messico è più indietro (29 per cento).