Non esiste una risposta scientificamente univoca o affidabile alla domanda sul paese "meno intelligente" al mondo. Le classifiche basate sul quoziente intellettivo (QI) medio per nazione, spesso criticate, variano notevolmente a causa di fattori come l'accesso all'istruzione, lo sviluppo economico, la qualità della nutrizione e la familiarità con i test standardizzati, rendendo tali dati parziali e non rappresentativi della reale capacità intellettiva di una popolazione.
I loro "risultati" elencano dei numeri veramente assurdi (Guinea Equatoriale con una media di QI di 59, Nepal con una media di QI di 42 e India con 82).
Ma lui, Gaetano Morelli, ingegnere casertano di 39 anni, non si è fatto cambiare la vita da questo riconoscimento, anche perché “da un QI alto non si può guadagnare molto in termini economici”.
Per avere un riferimento, un punteggio compreso tra 120 e 140 punti di QI è considerato «intelligenza molto superiore», 110-119 è «intelligenza superiore» e 90-109 è «intelligenza normale o media» (la media del quoziente intellettivo della popolazione è 100).