Domanda di: Quarto Coppola | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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incontinenza, malizia e la matta
Paolo e Francesca furono responsabili della “incontinenza” come peccato. La “matta bestialitade” di un omicida è peccato ben più grave (diverso ovviamente, diremmo noi, il discorso per quanto attiene alla legittima difesa).
Ma Francesca è punita in eterno per il suo peccato di lussuria. Paolo ebbe un “cor gentil” e per questo si innamorò. Ma qui si vuol dire che anche un “cor gentil” può degenerare, sospinto verso la colpa, incapace di sottomettere alla volontà la libidine.
Qual è il peccato più grave nella Divina Commedia?
Il peccato è un comportamento umano che trasgredisce le regole etiche e divine. Dante Alighieri famoso scrittore del periodo medioevale come anche al suo seguito Giovanni Boccaccio, nella sua opera “Divina Commedia” rivelò i tre peccati capitali più fatali e coinvolgenti dell'uomo: lussuria, avarizia e superbia.
Il verso «Amor ch'a nullo amato amar perdona» è stato oggetto di varie interpretazioni. La più comune è che l'Amore non «perdona» nel senso di “non risparmia” a «nullo amato» a nessuna persona che riceve Amore di «amare», ossia di non riamare a sua volta.
Questi due amanti sono dannati e si trovano con il gruppo dei lussuriosi. I lussuriosi sono quelli che hanno ceduto alla passione dimenticando ciò che è giusto. La loro punizione è essere trasportati dal vento e gettati contro le rocce per l'eternità.