Qual è il pesce più sostenibile?

Domanda di: Dr. Ortensia Barone  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
Valutazione: 4.1/5 (24 voti)

Al contrario vi sono alcune specie che possono essere considerate “sostenibili”, altrettanto buone e con un prezzo calmierato. Si tratta di: lampuga, tonnetto alletterato, aguglia, sgombro, palamita, sarde, cefalo, occhiata, ricciola, spigola e orata.

Quale pesce non comprare?

I pesci che sarebbe meglio non comprare:

Tonno rosso. Gamberi tropicali. Salmone d'allevamento e selvaggio (Atlantico) Pesce spada.

Qual è la pesca sostenibile?

Cos'è e cosa significa pesca sostenibile

Nel concreto, praticare la pesca sostenibile significa lasciare nei mari abbastanza pesci, rispettare gli habitat e assicurarsi che le persone che dipendono dall'economia della pesca possano mantenere i loro mezzi di sussistenza.

Quali sono i pesci che non sono di allevamento?

I pesci non allevati e dunque pescati in mare sono solitamente: acciughe, sardine, merluzzi, rane pescatrici, sogliole, pesce spada e tutti i pesci azzurri di taglia medio/piccola. Sono invece pesci tipici d'allevamento le spigole, le orate, il tonno, il pangasio e la tilapia, la trota, il salmone.

Che cosa vuol dire pesce sostenibile?

Pesca sostenibile: significato

Rispettare l'ecosistema marino, proteggerne la biodiversità (come previsto da uno degli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile) e lasciare in mare abbastanza pesci da permettere alla specie di riprodursi: ecco cosa significa pesca sostenibile.

Cuciniamo dei Pesci Sostenibili!