Qual è stato il primo documento in volgare italiano?
Il cosiddetto "Indovinello veronese" è il primo testo conosciuto scritto in un volgare italiano, tracciato in corsiva nuova da un ignoto copista tra l'VIII secolo e l'inizio del IX in forma d'appunto, presso il margine superiore di un foglio in un codice pergamenaceo più antico.
Quali sono i primi documenti scritti in lingua volgare?
Tra i più antichi documenti scritti in volgare italiano ci sono l'indovinello veronese dell'inizio del IX secolo e il placito capuano del X secolo. L'indovinello veronese è un breve testo scritto da un amanuense su un codice, un libro manoscritto in pergamena, della biblioteca capitolare di Verona.
Perché il Placito Capuano è il primo documento in volgare italiano?
È un documento importantissimo, perché è la prima testimonianza scritta che certifica la diffusione tra la gente italica di una lingua diversa dal latino, lingua che invece gli stessi giudici conoscevano bene. Si tratta infatti di un volgare campano parlato probabilmente dalla gente comune.
La prosa in volgare, rispetto alla poesia, si sviluppa quindi con un certo ritardo. Il primo a fornire i nuovi modelli per il volgare è il grammatico bolognese Guido Fava (Bologna, 1190 circa – 1243 circa), che comprende l'importanza che la lingua volgare sta acquisendo nella vita quotidiana e in quella politica.