Domanda di: Dr. Benedetta De rosa | Ultimo aggiornamento: 30 marzo 2026 Valutazione: 4.6/5
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I salumi considerati peggiori per la salute sono quelli ad alto contenuto di grassi saturi, sale e conservanti (come nitriti e nitrati), in particolare wurstel, mortadella, salame (soprattutto ungherese e Napoli) e pancetta. Il loro consumo frequente è associato a rischi cardiovascolari e tumorali, secondo le indicazioni dell'OMS sulle carni trasformate.
Il problema, come già detto, è la complessa lavorazione e stagionatura di questi cibi come la salatura e l'affumicatura: i peggiori sarebbero la pancetta, i wurstel, il prosciutto crudo e la salsiccia.
Gli insaccati e i salumi – prosciutto cotto, wurstel, salame, mortadella, bacon – rientrano nella categoria delle carni processate. Il consumo regolare è associato soprattutto a un aumento del rischio di tumore del colon-retto, ma le evidenze chiamano in causa anche lo stomaco e, in misura minore, il pancreas.
Wurstel, carni in scatola, salami industriali, bacon e prodotti affumicati presentano profili diversi, ma sono accomunati dalla presenza di conservanti, sale e grassi saturi.
Cosa fa più male, la mortadella o il prosciutto cotto?
il prosciutto cotto, che ne contiene solo 7,6 g in 100 g di prodotto ma che presenta una maggiore percentuale di grassi saturi rispetto alla bresaola; lo speck e la mortadella, che si rivelano affettati magri grazie al loro ridotto contenuto di grassi.