Il labirinto è un simbolo antichissimo e polivalente, che rappresenta il percorso complesso verso la conoscenza, la difficoltà del cammino, la necessità di trovare una via d'uscita e, in senso psicologico, la ricerca di se stessi. Evoca concetti di smarrimento, ordine interiore e, talvolta, l'eterno ritorno.
La sua presenza in queste chiese era spesso legata alla metafora del cammino spirituale del fedele. Il labirinto non solo rappresentava il percorso intricato della vita, ma anche il viaggio di purificazione che ogni anima doveva affrontare per raggiungere la salvezza.
Allegoricamente, il Minotauro è posto a guardia del girone dei violenti, perché nel mito greco esso simboleggia proprio la parte istintiva e bestiale della mente umana, quella che ci accomuna agli animali (la «matta bestialità») e ci rende inconsapevoli.
Con il suo corpo metà umano e metà taurino, il Minotauro viene sovente preso a simbolo della nostra psiche, composta da razionalità e istinti primitivi, che si alternano tra loro.
Sotto un'apparente semplicità, nasconde una straordinaria complessità di calcoli geometrici e astronomici. Il labirinto è, in questo caso, una rappresentazione del cosmo. In psicoanalisi, il labirinto rappresenta la ricerca dell'identità, la sua complessità, l'uomo che si interroga sul suo destino.