Non esiste un singolo test specifico per diagnosticare la sindrome del colon irritabile (IBS); si tratta di una diagnosi "di esclusione" basata sui sintomi (dolore addominale, gonfiore, alvo alterato) e sull'assenza di patologie organiche. Il medico utilizza esami per escludere altre malattie infiammatorie o infettive.
Che esame bisogna fare per sapere se si ha il colon irritabile?
Per confermare la diagnosi di sindrome del colon irritabile è necessaria la colonscopia, richiesta dal gastroenterologo durante la visita, che consente di osservare l'interno del tratto intestinale.
Chi soffre di colon irritabile può mangiare le lenticchie?
Va limitato il consumo di cioccolato al latte e bianco e ovviamente di tutti i tipi di dolci confezionati e troppo elaborati. Fagioli, lenticchie, ceci, piselli e fave sono ad alto contenuto di FODMAP e vanno eliminati.
Come si chiama l'esame delle feci per vedere se l'intestino è infiammato?
L'esame della calprotectina fecale viene prescritta in presenza dei seguenti sintomi: sangue nelle feci e/o sintomi di allarme (anemia, calo ponderale, alterazioni delle abitudini intestinali); diarrea cronica con o senza febbre; dolore addominale associato ad alterazioni delle abitudini intestinali.
L'aumento della calprotectina è un importante marcatore dell'infiammazione intestinale prima che si manifestino i sintomi. Quindi, un valore di calprotectina >300 (μg/g) durante due mesi consecutivi si è rivelato un indicatore prognostico per una futura ricaduta [1,4].