Domanda di: Dr. Ferdinando Santoro | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Un verbo assume forma riflessiva quando il soggetto compie un'azione rivolta al soggetto stesso, che quindi si riflette su sé stesso. Il soggetto dunque compie e subisce l'azione! ES: Anna si vestì per andare a scuola --> L'azione del "vestire" si ripercuote sul soggetto, poiché Anna veste sé stessa.
La forma riflessiva si può riconoscere facilmente perché prima del verbo si trovano sempre le particelle pronominali mi, ti, ci, vi, si che indicano appunto il riflettersi dell'azione sul soggetto della frase. Per esempio: Come sei vanitosa: ti guardi sempre allo specchio.
I verbi che descrivono un'azione che cade sullo stesso soggetto che la compie si chiamano i verbi riflessivi, per esempio: lavarsi ( lavare se stesso), nascondersi (nascondere se stesso), vestirsi (vestire se stesso) e così via.
Il pronome riflessivo di terza persona ha due forme: 1) quella non accentata "si", che precede il verbo; 2) quella accentata "sé" (o se stesso, se stessa, se stessi, se stesse), che segue il verbo.
Esiste una regola: il pronome riflessivo di terza persona 'sé' si scrive con l'accento. Invece non lo vuole il 'se' quando, in casi determinati, è pronome nelle veci del 'si' (se l'è mangiato, se n'è andato), né quando, soprattutto, è congiunzione (se non te lo mangi..., se non te ne vai...).