Domanda di: Ing. Bacchisio Leone | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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I verbi servili sono: potere, volere e dovere. A essi si aggiungono solere e sapere, ma solo nell'accezione di “essere capace”, “essere in grado di” 1.
La regola è semplicissima: i verbi servili vogliono l'ausiliare del verbo che accompagnano. Se il verbo che accompagnano vuole l'ausiliare avere, il verbo servile si coniugherà con il verbo avere, viceversa si userà il verbo essere. Ecco degli esempi: Non avrei dovuto mangiare così tanto!
La regola generale vuole che l'ausiliare del verbo servile sia lo stesso di quello del verbo all'infinito. Nel caso però che il verbo all'infinito sia un verbo intransitivo, allora l'ausiliare può essere o il verbo avere o il verbo essere. Se invece l'infinito è il verbo essere, l'ausiliare sarà avere.
I verbi modali, o verbi servili, sono verbi che precisano la relazione tra il soggetto e il verbo che li segue. Normalmente non sono soli ma con un altro verbo. I verbi modali sono: dovere, potere e volere. – Dovere significa: avere un obbligo o una necessità di fare qualcosa.
Questi verbi sono i: - verbi ausiliari (essere, avere); - verbi servili (potere, dovere, volere); - verbi fraseologici (stare per, essere sul punto di, cerca di, continua a, finire di ecc.).