Domanda di: Dott. Luna Bellini | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Si va dalla lettera A+++ (consumi minimi) fino alla lettera G (consumi massimi). Sulle etichette è previsto anche un sistema di colori che va dal verde scuro, per gli apparecchi di massima efficienza (classe energetica A), fino al rosso per quelli che consumano maggiormente (G).
Nel confronto vecchie e nuove classi energetiche degli elettrodomestici, la classe E corrisponde alla vecchia classe A++, quindi appartiene ad un'ampia gamma di elettrodomestici che popolano le nostre case e sono ritenute molto efficienti con un buon risparmio energetico.
Gli immobili in classe energetica F sono anch'essi edifici energivori e poco performanti, dotati di impianti termici non efficienti e senza alcun tipo fonte di energia rinnovabile.
La classe energetica degli elettrodomestici è definita da precise norme dell'Unione Europea, sulla base di una scala che parte dalla classe energetica più efficiente A (che indica degli elettrodomestici con dei consumi ridotti) e arriva alla classe energetica G, meno efficiente e più bassa (con dei consumi estremamente ...
Per quanto riguarda i consumi, l'indice di prestazione energetica per la classe C è compreso tra 1,20 e 1,50 EPgl. Grosso modo sono unità immobiliari che richiedono mediamente meno di 50 KiloWattora per metro quadro l'anno.