Domanda di: Dott. Ingrid Damico | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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2) Il sistema verbale italiano è ancora considerato tripartito, ma questa volta i verbi dire e fare sono classificati come verbi anomali della seconda coniugazione (-ere).
Nella lingua italiana, i verbi devono essere coniugati per persona e per numero, a seconda del soggetto, in base al tempo (presente, passato e futuro), tenendo in considerazione del modo (indicativo, congiuntivo, condizionale, imperativo, infinito, participio e gerundio) e al genere (maschile e femminile) del soggetto ...
Il verbo dire (terza coniugazione) è transitivo, quindi ammette sia la forma attiva che la forma passiva. I tempi composti alla forma attiva si coniugano con l'ausiliare avere, mentre la forma passiva si coniuga con l'ausiliare essere.
Di indica la preposizione semplice. Di' (con apostrofo) è la seconda persona singolare dell'imperativo del verbo dire, l'apostrofo segnala il troncamento della "-ci" di dici. Dì (con accento) è invece il sostantivo maschile derivato dal latino diem "giorno", usato soprattutto in ambito letterario e poetico.