I cespiti sono effettivamente beni ammortizzabili, ovvero immobilizzazioni materiali o immateriali con utilità pluriennale il cui costo viene ripartito su più esercizi in base alla loro vita utile. Disciplinati dal DPR 600/73, vanno annotati nel registro dei beni ammortizzabili (o libro cespiti) per calcolare la deducibilità fiscale delle quote annuali.
I beni ammortizzabili sono i beni acquistati dall'azienda per lo svolgimento dell'attività. Si tratta di quei beni il cui costo è superiore a 516,46€ e non può essere dedotto in un unico esercizio. Sono detti ammortizzabili perché la deduzione del loro costo viene spalmata su più anni.
I cespiti materiali sono beni tangibili come immobili, attrezzature e veicoli. I cespiti immateriali, invece, includono risorse non fisiche come brevetti, licenze, software o il know-how, che generano utilità nel tempo pur non essendo visibili o toccabili.
L'ammortamento è il procedimento contabile che si utilizza quando l'azienda acquista un bene pluriennale, i cosiddetti cespiti. La suddivisione dei costi e dei ricavi di competenza di ogni anno è importante per svariati motivi, il primo è proprio la redazione del bilancio di esercizio richiesto dal codice civile.