Domanda di: Ing. Tommaso Marchetti | Ultimo aggiornamento: 16 novembre 2023 Valutazione: 5/5
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Grazie all'immunoterapia, la cura ai tumori del sangue ha fatto grandi passi in avanti. Fino a non troppo tempo fa, l'unico metodo utilizzato per contrastare linfomi, leucemie e mieloidi era la chemioterapia, mentre oggi i nuovi trattamenti offrono qualche speranza in più ai pazienti colpiti da queste forme tumorali.
La sopravvivenza mediana libera da progressione di malattia è stata pari a 8,8 mesi nell'intera popolazione di pazienti ed a 20,2 mesi nei malati che hanno raggiunto una risposta completa o una risposta completa stringente.
Un tumore del sangue, definito appunto ematologico, è dunque un tumore che blocca il regolare processo di produzione e sviluppo di queste cellule, portando alla crescita incontrollata di cellule del sangue anormali (cancerose).
Le leucemie e i linfomi appartengono a un vasto gruppo di tumori del sangue, del midollo osseo e del sistema linfoide. Come per altri tipi tumori, anche per quelli ematologici (leucemie, linfomi, mieloma multiplo ecc.)
L'ematologia è la branca della medicina che si occupa dello studio del sangue, degli organi che producono i suoi elementi e delle malattie che possono colpirlo. Inoltre si occupa anche della salute del sistema linfatico, strettamente associato al sistema circolatorio, e degli organi che producono i globuli bianchi.