"A essi" e "a loro" sono entrambi pronomi complemento di termine (maschile plurale), ma differiscono per registro e utilizzo: "a essi" è formale e usato spesso per cose/animali, mentre "a loro" è comune, versatile e preferito per le persone. Entrambi possono essere sostituiti da "gli" nel parlato informale.
I pronomi personali soggetto di 3a persona hanno forme diverse per il maschile (lui, egli, esso, essi) e per il femminile (lei, ella, essa, esse); loro, 3a persona plurale, non si distingue invece per genere.
Pronome di 3a pers. plur., masch. e femm., riferito generalmente a persone, talvolta anche ad animali e cose inanimate. Si adopera di regola come complemento, preceduto da preposizione: uno o una di loro (anche di essi o di esse), tocca a loro, dipende da loro, rispondo io per loro, si consolano fra loro o fra di loro.
Le formule di cortesia in italiano includono i saluti (Buongiorno, Arrivederci, Ciao), espressioni per le richieste (Per favore, Per cortesia, Vorrei) e le formule di chiusura (Cordiali saluti, Distinti saluti, La ringrazio), basate sull'uso del pronome formale "Lei" (verbi alla terza persona singolare) per mostrare rispetto in contesti formali, a differenza del "tu" informale.
"A loro gli" è una forma colloquiale, accettata nell'italiano moderno informale, dove "gli" sostituisce "a loro" (complemento indiretto), mentre "li" si usa per "loro" come complemento oggetto (es. "li vedo" = vedo loro), ma "gli" è corretto e comune per "a lui" e "a loro" (es. "gli dico" = dico a lui/loro), mentre in contesti formali si preferisce "a loro" per il plurale.