Qual è la differenza tra angoscia e disperazione?

Domanda di: Noemi Palumbo  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
Valutazione: 4.2/5 (64 voti)

L'angoscia spiana la strada alla fede, che è la certezza di tutte le possibilità, giacché a Dio tutto è possibile. La disperazione è invece la condizione dell'uomo di fronte a se stesso: egli può infatti decidere di essere se stesso o no.

Quali sono le conseguenze dell angoscia?

I sintomi fisici possono essere caratterizzati da vertigini, problemi digestivi, pressione al petto, tensione psichica e muscolare, tremori ed insonnia. Inoltre, l'esperienza di angoscia può limitare oltre che gli obiettivi personali, le relazioni intime e sociali.

Cos'è per Kierkegaard la disperazione?

La “disperazione”, secondo Kierkegaard, è il sentimento riguardante la possibilità che l'uomo percepisce in rapporto alla sua stessa esistenza e interiorità. La disperazione può quindi avere due forme distinte: volere o non volere se stesso.

Quali sono le conseguenze dell angoscia per Kierkegaard?

Per Kierkegaard, si può uscire dall'angoscia (che si riferisce a ciò che non è ma può essere) per due strade: il suicidio, che è negazione della possibilità, e la provvidenza della fede, che si basa sull'origine della possibilità stessa.

Che cosa è la fede per Kierkegaard?

La fede è data dalla fusione di quella manifestazione di temporalità, di finitezza, di possibilità - in una parola di esistenza - che è l'uomo, con l'elemento dell'eternità e dell'infinito. Con la nozione di “momento” Kierkegaard indica proprio l'irrompere dell'eternità nel tempo con cui Dio si rivela all'uomo.

4. Kierkegaard: angoscia e disperazione