Domanda di: Secondo Orlando | Ultimo aggiornamento: 26 novembre 2023 Valutazione: 5/5
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Ne sostituisce un nome preceduto da di per parlare di un argomento e può sostituire una quantità. Nota: Le particelle ci e ne possono attaccarsi alla fine di un verbo all'infinito o all'imperativo.
È un tipico tratto del parlato e viene ripreso dagli scrittori proprio perché evoca la colloquialità distesa del parlato: quella particella ci, in sostanza, ha un valore di intensificazione espressivo-affettiva, sottolinea il punto di vista del soggetto che esprime la sua sensazione o volizione: ci ho sete vuol dire ' ...
La particella “ne” può avere valore avverbiale o pronominale. Può essere considerata come la forma invariabile di un pronome che ha funzione di complemento di specificazione, argomento e di complemento di partizione. In questi casi, se riferito a persone, sostituisce di lui, di lei, di loro.
NE è una particella che ha la funzione di pronome e può avere diversi usi. Può essere usato come: Pronome personale indiretto: di lui, di lei, di loro, da lui, da lei, da loro.
– come pronome ➔personale, è usato al posto delle forme di ciò, da ciò, di questo, da quello ecc. Vorrei una caramella all'anice: ce ne (= di queste) sono ancora? Con accento grafico, né (dal latino nec) è una congiunzione ➔copulativa con il significato di 'e non'.