Domanda di: Dott. Tazio Romano | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Iniziamo dalla metafora: una figura retorica che consiste nel sostituire una parola con un'altra per rafforzare un concetto. Esempio: I capelli di Anna sono l'oro. La similitudine è una figura retorica che mette a confronto due termini attraverso gli avverbi di paragone
paragone
Il paragone è una figura retorica per cui si chiarisce un concetto paragonandolo a qualcuno o a qualcosa di ben noto, purché i termini di confronto siano intercambiabili.
Come riconoscere una metafora da una similitudine?
La similitudine è un paragone che avviene tra due elementi introdotti da un nesso (come, così,tal, ecc..). Perciò la differenza tra le due è che, nella similitudine la relazione viene espressa in modo esplicito, mentre nella metafora vengono accostati due termini senza l'uso delle congiunzioni.
Può anche essere definita una similitudine implicita, per esempio dire: sei forte e coraggioso come un leone è una similitudine, mentre dire sei un leone è una metafora. Il termine metafora deriva dal greco metaphora e significa trasporto/mutazione.
La similitudine si costruisce, tra le altre cose, attraverso l'uso di avverbi, quali: come, simile a, assomiglia, così come, ecc. È importante non confondere la similitudine con la metafora, poiché quest'ultima non ha bisogno di avverbi. Per esempio: I capelli di Anna sono biondi come l'oro: è una similitudine.
Questa figura retorica viene usata per confrontare due identità, in una delle quali si individuano proprietà somiglianti e paragonabili a quelle dell'altra. Una similitudine si costruisce facendo uso di avverbi di paragone quali: come, simile a, sembra, assomiglia, così come.