Qual è la differenza tra spese documentate e non documentate?

Redazione Pubblicato il

La differenza tra spese documentate e spese non documentate è semplicemente questa: le prime sono corredate da scontrini e ricevute, e – se il dipendente ha usato delle carte di pagamento aziendali – anche da una relativa spesa nell'estratto conto della carta.

Cosa sono le spese non documentate?

Cosa si intende per spese non documentate? Con spese non documentate si intendono tutte quelle spese per le quali il dipendente non è in grado di fornire un'idonea documentazione che attesti dove, quando e per quale cifra sia stato effettuato un acquisto.

Che cosa sono le spese documentate?

Le spese documentate comprendono tutti quei costi che possono essere certificati tramite giustificativi fiscali: fatture, scontrini e titoli di viaggio anche in formato digitale.

Come capire se le spese sono documentate o no?

Le spese documentate hanno due caratteristiche:
  • sono comprovate da un documento che le giustifica: uno scontrino, una ricevuta rimborso spese o una fattura;
  • il documento che giustifica la spesa va intestato al cliente: si instaura, in situazioni di questo tipo, un rapporto di mandato ad agire per conto del cliente.

Quali sono le spese accessorie non documentate?

Le relative spese sono dette, anche spese non documentate perché non sono comprovate da un apposito documento. Esse devono essere fatturate insieme alla prestazione principale. Queste spese non sono soggette autonomamente ad IVA, ma concorrono a formare la base imponibile della cessione dei beni principali.

Spese documentate e non documentate - PILLOLE DI CONTABILITA'

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Dove vanno le spese non documentate?

Le spese non documentate addebitate in fattura (come quelle per il trasporto e per gli imballaggi a perdere) sono soggette all'imposizione dell'IVA.

Quali sono le spese accessorie documentate?

Le spese accessorie sono delle spese complementari a beni o servizi oggetto della transazione certificata dalla fattura. Esistono due tipi di spese accessorie: quelle effettuate dal fornitore per conto del cliente e quelle di terzi anticipate dal fonitore.

Come vengono rimborsate le spese non documentate?

Il rimborso spese forfettario stabilisce in partenza, sul piano normativo, che il dipendente non è tenuto a dimostrare, tramite giustificativi fiscali, taluni costi sostenuti in trasferta. Basta compilare una nota spese per ottenere l'accredito in busta paga delle somme anticipate.

Cosa si può inserire in nota spese?

Ecco quali sono:
  • dati anagrafici del dipendente che richiede il rimborso;
  • riferimenti aziendali (ragione sociale ed indirizzo);
  • data della trasferta;
  • data di compilazione della nota spese;
  • voci di spesa (vitto, alloggio, trasporto, chilometri, spese ulteriori ecc.);
  • importo per ogni voce di spesa;
  • importo totale.

Quali spese possono essere rimborsate all'amministratore?

Il rimborso delle spese sostenute dall'amministratore può avvenire solo in caso di trasferta in luogo diverso da quello di residenza. Soltanto in questo caso è per motivi legati ad incarichi aziendali gli amministratori maturano il diritto ad un rimborso spese per trasferta.

Come si registra la nota spese in contabilità?

Per registrare una nota spese, nella pagina Note spese approvate seleziona la nota spese, quindi nel riquadro Azioni seleziona Registra. È inoltre possibile registrare contemporaneamente tutte le note spese dell'elenco.

Quali spese sono rimborsabili?

Una trasferta, un acquisto o un viaggio di lavoro richiesto dall'azienda sono tutte spese per le quali il dipendente potrà richiedere il rimborso. Si tratta di costi che l'azienda deve calcolare all'interno del suo budget aziendale.

Come inserire in fattura i rimborsi spese?

Il rimborso è richiesto direttamente in fattura elettronica, con una voce specifica relativa la prestazione effettuata. La voce deve essere accompagnata dalla dicitura: “spese anticipate ex. Art. 15 DPR 633/72”.

Come registrare una spesa senza fattura?

La registrazione dei costi non comprovati da fattura nel registro IVA acquisti è molto semplice: va utilizzata la consueta procedura prevista per la registrazione delle fatture di acquisto, ma anziché selezionare un "normale" fornitore, occorre selezionare il fornitore fittizio: CNF - COSTI NON COMPROVATI DA FATTURA.

Dove vanno i costi forfettari in fattura?

Vanno inserite in una riga a parte della fattura, all'interno del corpo del documento. Le spese forfettarie sono di norma soggette sia ad Iva, sia a contributi previdenziali, sia a ritenuta di acconto, ove applicabili.

Quando le spese di trasporto non sono soggette ad IVA?

I servizi di trasporto resi interamente nel territorio nazionale, siano fuori dal campo di applicazione dell'IVA in Italia. Questo poiché il committente soggetto passivo di imposta non è ivi residente. Anche in questo caso si fa riferimento all'articolo 7-ter, comma 1, lettera a) del DPR n 633/72.

Cosa va nella base imponibile e cosa no?

La base imponibile si calcola prendendo prima di tutto il valore definito quale prezzo di cessione del bene o dall'onorario nel caso delle prestazioni di servizi. In altro modo si parla di prezzo o corrispettivo. Il prezzo è al netto di eventuali sconti o abbuoni resi al momento della vendita.

Come fatturare le spese di trasporto?

Le spese di trasporto che A sostiene in nome e per conto di B saranno indicate nella fattura emessa da A come importi esclusi dalla base imponibile IVA in quanto sostenuti in nome e per conto del cliente. Esempio: A vende a B merci per 1.000 euro + IVA 22%.

Quanto è l'IVA sui trasporti?

Le prestazioni di trasporto eseguite mezzi di trasporto diversi dai precedenti sono assoggettate a Iva del 10%, ai sensi della Tabella A, parte III, n. 127-novies ´beni e servizi soggetti all'aliquota del 10%'.

Dove vanno i costi di trasporto?

L'OIC 12, par. 59, dichiara in proposito che i costi accessori di acquisto (trasporti, assicurazioni, carico e scarico, ecc.) sono iscritti alla voce B6 (Costi della produzione - per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci) se inclusi dal fornitore nel prezzo di acquisto delle materie e merci.

Come si calcolano le spese forfettarie?

Calcolo dell'imposta da pagare

Per calcolare l'imposta ti basterà sottrarre le somme pagate come contributi previdenziali e moltiplicare l'importo così ottenuto per 15% (o 5% se la tua è una nuova attività).

Come si classificano le spese?

Le spese pubbliche si possono classificare come segue: — rispetto all'ente che le effettua, si hanno spese statali e spese locali. Le prime sono sostenute dallo Stato; le seconde dagli enti pubblici territoriali, e cioè da Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni.

Quando si fa la nota spese?

Le note spese devono fare riferimento ai costi sostenuti durante un'attività effettuata nel quadro di una missione professionale e il dipendente potrà richiedere un rimborso esclusivamente nel caso in cui tale attività sia stata svolta al di fuori della sede dell'ufficio dove abitualmente lavora.

Quando il rimborso spese fa reddito?

I rimborsi delle spese per vitto, alloggio, trasporto e viaggio (anche indennità chilometriche) non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente.

Come funziona il rimborso spese?

Il rimborso spese ai dipendenti prevede un contributo economico che può essere aggiunto in busta paga dal datore di lavoro per una trasferta o altre spese sostenute del lavoratore. Sono presenti tre diverse tipologie di rimborso spese: analitico, forfettario e misto, che verranno scelte a discrezione dell'azienda.