La forma interrogativa in italiano si costruisce principalmente tramite l'intonazione ascendente (orale) o il punto interrogativo (scritto), spesso con l'inversione soggetto-verbo o l'uso di particelle interrogative all'inizio della frase (chi, cosa, dove, quando, perché, come, quale). Le domande possono essere dirette ("Vieni?") o indirette ("Dimmi se vieni").
QUALE è utilizzato per fare domande ed esclamazioni sulla qualità di quanto espresso dal nome a cui si riferisce. Varia solo per numero. QUANTO è utilizzato per fare domande ed esclamazioni sulla quantità di quanto espresso dal nome a cui si riferisce.
Gli avverbi interrogativi sono quelli che introducono una interrogativa diretta. Possono distinguersi in interrogativi di luogo (dove?), di tempo (quando?), di modo (come?), di quantità (quanto?), di causa (perché?; come mai?). Quando introducono un'interrogativa indiretta svolgono la funzione di congiunzioni.
La frase interrogativa si ottiene con l'ausiliare do (da to do) al primo posto, soggetto e poi dal verbo all'infinito ed eventuale oggetto: Do you like my cake? (ti piace la mia torta?), does he live in Milan? (vive a Milano?).