Il latino, ad esempio, è una lingua morta, non avendo locutori nativi, ma è la base del latino volgare, il quale evolse nelle moderne lingue romanze. In alcuni casi una lingua estinta rimane in uso per funzioni scientifiche, legali o ecclesiastiche.
Tra tutte le lingue morte, nella cultura occidentale ve ne sono due che rivestono un ruolo importantissimo: il greco e il latino, le cosiddette lingue classiche.
Innanzitutto vi è una precisazione da fare: la formula “lingua morta”, per il greco e il latino, possiamo considerarla impropria, al più accettabile per convenzione. Con lingua morta o estinta si intende una lingua che non ha più una comunità di parlanti, che è stata sostituita.
Tamil. La lingua tamil è riconosciuta come la lingua esistente più antica del mondo ed è la lingua più antica della famiglia dravidica, che comprende alcune lingue native dell'India meridionale e orientale. Il tamil è la lingua più parlata nello stato del Tamil Nadu ed è anche una delle lingue ufficiali dell'India.
Dal Concilio Vaticano II del 1962-1965, la Chiesa non utilizza più il latino come lingua esclusiva delle liturgie romana e ambrosiana e dei riti latini della Chiesa cattolica. Già nel 1913 l'Enciclopedia Cattolica ha dichiarato che il latino era in procinto di essere sostituito da lingue vernacolari.