Nuovo Testamento o Nuovo Patto è un'espressione utilizzata dai cristiani per indicare il nuovo patto stabilito da Dio con gli uomini per mezzo di Gesù Cristo. I testi sono scritti in greco della koiné e rivelano di fondo un ambiente semitico.
Quali sono le lingue utilizzate per scrivere la Bibbia?
Le lingue orientali che concernono la Bibbia sono: l'aramaico biblico, l'ebraico e la koinè (il greco ellenistico). Tutto l'Antico Testamento (AT) è scritto in ebraico, tranne alcune piccole sezioni che sono in aramaico: (Libro di Geremia 10,11; Libro di Daniele 2,4-7,28; Esdra 4,8-6,18; 7,12-26).
La tradizione della Chiesa primitiva ci ha trasmesso molti "vangeli" ma di questi solo quelli di Marco, Matteo, Luca e Giovanni sono stati riconosciuti canonici fin dai primi secoli della cristianità. I quattro vangeli canonici sono stati scritti in lingua greca, all'epoca una lingua internazionale.
Ogni autore del Nuovo Testamento scrisse con una prospettiva diversa della missione salvifica di Gesù Cristo. Due Vangeli furono scritti da apostoli: Matteo e Giovanni. Questi testamenti apostolici offrono una testimonianza oculare della vita di Gesù.
Qual è la differenza tra Vecchio e Nuovo Testamento?
L'Antico Testamento narra del primo Adamo, la cui caduta condannò il genere umano alla morte spirituale e alla separazione da Dio; il Nuovo Testamento racconta di Cristo che con la Sua ubbidienza e il Suo sacrificio si pone come Via che conduce l'uomo a Dio attraverso una nuova nascita spirituale.