Qual è la moneta di Vittorio Emanuele III che vale di più?

Domanda di: Monia Cattaneo  |  Ultimo aggiornamento: 25 maggio 2026
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Il Regno d'Italia coniò le 5 lire d'argento “Aquilotto” dal 1926 al 1935. Le più rare sono quelle prodotte dal 1931 al 1935, dal momento che furono coniati solo 50 pezzi l'anno e destinati solo ai collezionisti.

Qual è la moneta che vale di più di Vittorio Emanuele III?

Le 100 lire 1937, valutate 80-100.000 lire sino al 1865, hanno raggiunto L. 3.400.000 nell'asta Ratto ora citata, e figurano oggi nei prezzari a 4 milioni. Siamo così arrivati al gruppo più numeroso e forse più interessante fra i pezzi rari e preziosi della serie di Vittorio Emanuele III.

Quali sono le monete rare di Vittorio Emanuele III?

Tutte le monete in oro di Vittorio Emanuele III sono rare ed hanno un alto valore economico. Le uniche due considerate comuni sono quelle da 50 lire del 1931 (anno IX) e da 100 lire dello stesso anno.

Quali sono i € 2 che valgono tantissimo?

Attualmente, fra le monete da due euro rare più preziose, al numero uno c'è quella dedicata nel 2007 a Grace Kelly (1929 – 1982), con tiratura di 20.001 esemplari. Per ottenere un due euro fior di conio in confezione, dedicato alla principessa di Monaco, occorrono oggi infatti anche due, tremila euro.

Qual è la moneta più ricercata dai collezionisti?

Non esiste una singola moneta "più ricercata", ma la Double Eagle del 1933 è tra le più famose e costose mai vendute (oltre 18 milioni di dollari), simbolo di storia e rarità; altre molto ambite includono monete americane storiche come il Dollaro Flowing Hair del 1794 e il Dinar Omayyade del 723 D.C., mentre nel panorama italiano e moderno spiccano le 100 Lire Minerva prova del 1954 e la 2 Euro Principessa Grace Kelly.

10 CENTESIMI APE - VITTORIO EMANUELE III - QUELLE RARE!!!