Domanda di: Ing. Santo De rosa | Ultimo aggiornamento: 10 dicembre 2023 Valutazione: 4.6/5
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In questo periodo si trovano due pietre: il chopper e l'amigdala. Il primo si utilizzava anche nell'archeolitico e serviva per raschiare, grattare radici o pelli, rompere ossa e semi e per tagliare carni. Il chopper è scheggiato solo da un lato.
Pure paleolitiche furono le punte ed i raschiatoi di "selce diroccata" su di una sola faccia, delle fogge di Le Moustier, le quali per la loro semplicità si ripeterono a lungo durante lo stesso neo-eneolitico.
Come si chiama la pietra scheggiata a forma di mandorla?
In mineralogia viene definita amigdala una concrezione minerale, di dimensioni e di composizione varia, a forma di mandorla, che viene originata da una deposizione di sostanza proveniente da soluzioni circolanti e che ha riempito una cavità di rocce preesistenti di tipo eruttivo-effusivo.
Il bifacciale è un utensile di pietra (cuneo o ascia da pugno) in genere di forma ovale o triangolare, spesso scheggiato e lavorato allo scopo di renderlo tagliente o appuntito a una estremità, ritrovato spesso tra i reperti di origine umana nei siti abitativi preistorici.
Lo strumento più antico è il chopper, ciottolo scheggiato ad una estremità per ottenere un margine tagliente. Con questo strumento è possibile tagliare carne e pelli, schiacciare, scavare, … Il nome deriva dal verbo inglese to chop = spaccare.