Le prime a nascere furono le scuole parrocchiali, che sono attestate almeno dal VI secolo. Le scuole vescovili o cattedrali vennero create innanzitutto per la formazione del clero, in un'epoca in cui non erano ancora previsti i seminari, ma erano comunque aperte anche ai laici.
Furono i Sumeri, nel 3.500 a.C. circa, quindi poco dopo l'invenzione della scrittura. Le scuole si chiamavano “edubba”, un termine che può essere tradotto come"casa delle tavolette", in quanto insegnanti e allievi scrivevano proprio su tavolette di argilla umide, poi essiccate al sole e cotte.
Le prime a nascere furono le scuole parrocchiali, che sono attestate almeno dal VI secolo, esse davano un'istruzione limitata, ma erano comunque le uniche accessibili, per quanto la maggioranza delle famiglie non potesse permettersi di rinunciare al lavoro dei figli anche in giovanissima età.
La prima scuola venne fondata verso il 2000 a.C. nell'Antico Egitto, allo scopo di formare giovani esperti ad amministrare lo Stato. Era una scuola rigida e spesso venivano inflitte punizioni corporali.
La scuola è stata inventata dai Sumeri 3500 a.c. subito dopo l'invenzione della scrittura. Le scuole dei Sumeri si chiamavano edubba e scrivevano su tavolette di argilla umide e dopo aver scritto fatte essiccare al sole.